B&B Casa d'Arte – il tuo bed&breakfast nel centro di Parma

Dove siamo

Quattro passi nel centro storico

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Il centro storico di Parma mantiene quasi inalterato l’antico aspetto di piccola capitale europea quale è stata per quattro secoli, dalla creazione del Ducato di Parma e Piacenza nel Cinquecento fino al 1860, anno dell’Unità d’Italia.  Passeggiare per le vie del centro è il sistema migliore (e il più economico!) per apprezzare l’eleganza di piazze ed edifici e respirare quella particolare aria che si assapora solo passeggiando e lasciando che gli occhi indugino sui particolari delle facciate e sui loro colori. E allora ecco una proposta di itinerario fatta apposta per chi desidera visitare la città e le sue principali attrazioni con la libertà totale che lo spostarsi a piedi garantisce.

ZONA PILOTTA-TEATRO REGIO

Punto di partenza di questa passeggiata è il Piazzale della Pace, raggiungibile in 5 minuti dalla stazione ferroviaria percorrendo Via Verdi e superando i portici del Palazzo della Pilotta, che si affaccia imponente e maestoso sugli ampi spazi del Piazzale. Una volta questa vasta piazza era occupata da un parcheggio, ma è stato per fortuna trasformato in un piacevole luogo di ritrovo amatissimo soprattutto dai giovani, che sul prato inglese trascorrono in compagnia, a volte con una chitarra, le calde notti d’estate. Osservando il Palazzo della Pilotta, salta subito all’occhio il contrasto fra la sua massiccia struttura, resa ancora più imponente dall’austerità dei mattoni a vista, e l’eleganza frivola dei piccoli edifici che costeggiano Via Garibaldi, resi ancora più graziosi dalle tinte pastello delle facciate. Gli osservatori un po’ più attenti noteranno subito una certa irregolarità nell’attuale pianta della Pilotta, e non si ingannano: parte dell’edificio è infatti stata distrutta dai bombardamenti della seconda guerra mondiale. Così detto per il gioco della pelota basca che si giocava in uno dei cortili, la Pilotta fu eretta dai Farnese alla fine del Cinquecento come palazzo dei servizi della corte. Ora è un istituto culturale importantissimo e ospita la Biblioteca Palatina, il Museo Nazionale Archeologico, lo splendido Teatro Farnese, il Museo Bodoniano e la Galleria Nazionale, che raccoglie opere della pittura parmense ed alcuni capolavori del Correggio.

Lasciando alle spalle la Pilotta e proseguendo lungo Via Garibaldi verso il centro, sulla destra si può ammirare la facciata sobria ed elegante del Teatro Regio di Parma, uno dei maggiori teatri italiani che propone annualmente una stagione lirica ed una stagione concertistica di alto livello, seguite da un pubblico tra i più esigenti e critici del Paese. Di fronte al Regio, fa bella mostra di sé la splendida Chiesa di S. Maria della Steccata, esempio significativo dell’arte rinascimentale a Parma, che contiene affreschi pregevolissimi di artisti del calibro del Parmigianino, celebrato con una statua posta proprio nella piazza antistante la chiesa.

Una volta visitata la chiesa consigliamo di ripercorrere Via Garibaldi verso Piazzale della Pace e di qui raggiungere la Piazza del Duomo, ma non prima di avere visitato il Museo Glauco Lombardi, che raccoglie alcune testimonianze storiche e artistiche di grande interesse su Maria Luigia d’Asburgo e Napoleone Bonaparte oltre a numerose opere e preziosi documenti relativi al Ducato di Parma nei secoli XVIII e XIX.

Informazioni turistiche

Parma Point, informazioni turistiche, guide, cartine della città, internet…  http://turismo.parma.it

Galleria Nazionale (http://www.artipr.arti.beniculturali.it): aperta da martedì a domenica dalle 8.30 alle 13.45; chiusa il lunedì. Ingresso Galleria + Teatro Farnese: Euro 6,00; under 18 e over 65 gratuito.

Teatro Farnese:  aperto da martedì a domenica dalle 8.30 alle 14.00; chiuso il lunedì chiuso. Ingresso compreso nel biglietto della Galleria Nazionale, oppure Euro 2,00 per la sola visita del Teatro; under 18 e over 65 gratuito.

Museo Archeologico (http://www.archeobo.arti.beniculturali.it): aperto da lunedì a sabato dalle 9.00 alle 13.00; domenica e festivi dalle 15.00 alle 18.00. Per scolaresche e gruppi è obbligatoria la prenotazione. Ingresso: Euro 2,00; Euro 1,00 per studenti universitari; under 18 e over 65 gratuito.

Museo Bodoniano (http://www.mb-museobodoniano.it): aperto da lunedì a sabato dalle 9.00 alle 13.00. Chiuso domenica e festivi. Ingresso gratuito.

Teatro Regio di Parma www.teatroregioparma.org: biglietteria teatro in Via Garibaldi 61, tel. 0521 039399. Aperto da lunedì a sabato dalle 10.30 alle 12.00
Consigliata la prenotazione. Ingresso: intero Euro 2,00; ridotto Euro 1,00; visita guidata obbligatoria.

Chiesa di S. Maria della Steccata http://www.santuari.it/steccata): aperta dalle 9.00 alle 12.00 e dalle 15.00 alle 18.00. Ingresso gratuito

Museo Glauco Lombardi http://www.museolombardi.it/sitolombardi/default.asp. aperto da martedì a sabato dalle 9.30 alle 15.30; domenica e festivi dalle 9.00 alle 18.30 (luglio e agosto: 9.00-13.30). Ingresso: Euro 4,00; Euro 2,50 dai 15 ai 17 anni, comitive oltre le 20 persone, adulti oltre 65 anni; gratuito fino ai 14 anni.

ZONA DUOMO

Vi sono due strade per raggiungere velocemente Piazza Duomo da Piazzale della Pace. La prima è Via Melloni, dove si trovano il tourist office cittadino e il Museo dei Burattini Giordano Ferrari, la più importante raccolta italiana riguardante il teatro d’animazione. Da qui si può effettuare una deviazione lungo Borgo Parmigianino per una visita alla Pinacoteca Stuard, una raccolta di oltre 200 opere per un percorso espositivo dal XIV-XV secolo fino al Novecento. La seconda è Via Pisacane, percorrendo la quale già si intravedono al di sopra dei palazzi il campanile duecentesco in cotto del Duomo sovrastato dall’angelo dorato e il marmo rosa di Verona del Battistero. Basta proseguire per un centinaio di metri nella stessa direzione e, una volta attraversata Via Cavour, la via commerciale più battuta della città, si raggiunge la tranquilla Piazza del Duomo, cinta da pregevoli edifici storici. L’assenza di auto per tutto il tragitto (l’area è pedonale) dà la possibilità di trovare scorci interessanti per scattare fotografie o semplicemente per osservare le facciate color pastello degli edifici.

Il Duomo e il Battistero sono di notevole interesse storico artistico e risalgono entrambi al periodo romanico-gotico. Nel Duomo hanno lavorato artisti del calibro di Benedetto Antelami, la cui “Deposizione” è murata in un transetto della cattedrale, e il Correggio, che nel Cinquecento fu incaricato di affrescare l’austero interno romanico della chiesa. Il Battistero, a pianta ottagonale, presenta un ricco interno affrescato con rilievi dell’Antelami e 12 statue rappresentanti i dodici mesi dell’anno.

Di fronte al Duomo si erge il medievale Palazzo Vescovile e, alla sua destra, l’edificio che ospita il Museo Diocesano, piccolo ma interessante, che conserva reperti provenienti dagli scavi effettuati nell’area e risalenti al periodo romano e tardo antico.

Una volta visitati i monumenti della piazza, e magari dopo aver esplorato gli stretti borghi che da essa si diramano, il percorso prosegue costeggiando il campanile e imboccando Via Cardinal Ferrari, che sbocca dopo poche decine di metri in Piazzale S. Giovanni. Qui si trova il complesso monastico di San Giovanni Evangelista, formato dalla Chiesa, dal Convento e dall’Antica Spezieria di San Giovanni. Le origini dell’edificio risalgono al X sec. ma l’aspetto attuale è quello barocco. All’interno della chiesa e del convento  suo interno si possono ammirare splendidi affreschi del Parmigianino e del Coreggio, nonché una biblioteca di circa 20.000 volumi, tra cui codici miniati del Quattro e del Cinquecento. Di grande interesse è l’Antica Spezieria di San Giovanni, edificio in tre sale la cui esistenza è documentata dal 1201. Situata al numero 1 di Borgo Pipa, rappresenta un esempio unico di farmacia tardo rinascimentale e conserva tuttora gli affreschi e arredi lignei originari. Arricchiscono gli ambienti accessori originari e vasi di manifattura locale di epoche varie.
Informazioni turistiche
Il castello dei burattini – Museo Giordano Ferrari http://www.comune.parma.it/castellodeiburattini: aperto da martedì a domenica dalle 9.00 alle 17.00. Ingresso: Euro 2,50; ridotto Euro 1,50.

Pinacoteca Stuard: aperta tutti i giorni dalle 9.00 alle 18.30, martedì chiuso. Ingresso: Euro 4,00; ridotto per minori di anni 25 e maggiori di anni 60: Euro 2,00.

Duomo http://www.cattedrale.parma.it/: aperto dalle 9.00 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 19.00. Il sabato alle 15.00 visita guidata gratuita. Ingresso gratuito.

Battistero: aperto tutti i giorni dalle 9.00 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 18.30; la prima domenica e il terzo sabato del mese per tutto l’anno l’accesso è posticipato alle 16.00. Durante le funzioni non sono ammessi turisti in visita. Ingresso: Euro 4,00; Euro 2,00 per le comitive e over 65 anni.

Museo Diocesano: aperto tutti i giorni dalle 9.00 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 18.30. Ingresso: Euro 3,00; comitive e over 65: Euro 1,50.
Possibilità di un biglietto cumulativo con visita al Battistero ad Euro 5,00 intero; Euro 3,00 comitive e over 65.

Palazzo Vescovile: visite su richiesta. Per informazioni rivolgersi alla biglietteria del Museo Diocesano.

S. Giovanni Evangelista www.parmasangiovanni.com: aperto tutti i giorni dalle 9.00 alle 12.00 e dalle 15.00 alle 18.00. Ingresso Gratuito; visite guidate su prenotazione.

Spezieria di S. Giovanni: aperta da martedì a domenica dalle 8.30 alle 13.45
Ingresso: Euro 2; under 18 e over 65 gratuito.

ZONA GARIBALDI-VIA FARINI-XXII LUGLIO

Dopo una visita accurata alle vestigia religiose più importanti della città e ai loro tesori artistici, la passeggiata prosegue in quello che fu per secoli il cuore civile della città: la Piazza Garibaldi. Si raggiunge percorrendo la pedonale Via Cavour o una qualsiasi delle numerose parallele, cosa che vi consigliamo perché molte di esse presentano scorci incantevoli dove il tempo si è fermato. Non temete di perdervi e anzi gettate l’occhio nei portoni degli edifici, che spesso si aprono su incantevoli cortili interni di foggia rinascimentale, barocca e neoclassica.

La piazza sorge sull’antico Foro romano, all’incrocio fra quello che fu il cardo (ora Via Cavour-Via Farini) e il decumano (ora Via Repubblica-Via Mazzini), ma non conserva vestigia risalenti a quel periodo. Osservando la piazza salta subito all’occhio la facciata elegante, di colore giallo tenue, del Palazzo del Governatore e della sua torre civica, sulla quale fanno bella mostra di sé una meridiana e un orologio che scandiscono il tempo per i turisti accomodati in uno dei bar della piazza. Sul versante opposto, invece, spicca il Palazzo Comunale, ora sede di rappresentanza dell’Amministrazione comunale della città ma eretto nel Duecento per ospitare la sede del governo cittadino. L’attuale edificio è contemporaneo alla Pilotta e fu costruito sulle rovine del vecchio Palazzo Comunale, distrutto nel Seicento dal crollo dell’imponente torre civica che lo sovrastava. Della struttura duecentesca si conserva solo la parte in laterizi merlata e alleggerita da finestre trifore, mentre il vasto portico è di impostazione Seicentesca. Accanto al porticato, nel lato di  Borgo San Vitale, spicca la fontana progettata da Paolo Toschi e sormontata da una statua bronzea rappresentante la lotta fra Ercole e Anteo, che i parmigiani hanno ribattezzato “i dö brasé”.

Prima di percorrere l’animata Via Farini, vi consigliamo di percorrere Via Repubblica per un breve tratto e di girare a destra in Via XXII Luglio, percorrendo le strade ciottolate e ammirando i graziosi edifici che la delimitano. Potrete tornare verso Via Farini prendendo una delle traverse (ad esempio Via Saurio) e continuare la passeggiata per questi antichi borghi, i cui negozi vendono soprattutto arredamento e antiquariato.

Dopo questa digressione, vi ritroverete su Via Farini. Qui spiccano il cinquecentesco Palazzo Tarasconi, con un bellissimo cortile e scala a chiocciola e più oltre l’enorme neoclassico Palazzo Carmi (belle decorazioni e grandioso salone), nel piazzale antistante si erge  il Palazzo Pallavicino, il più bello dei palazzi barocchi di Parma. Da via Farini si diramano Borgo Felino e Borgo Regale, dove si trova il Convitto Nazionale Maria Luigia, voluto dalla Duchessa come sede del collegio dei Nobili e che racchiude, oltre al teatrino ottocentesco, sale affrescate nel ‘500 e la facciata del Palazzo Imperiale dell’Arena costruito per Federico II di Svevia. Proseguendo per Borgo Lalatta si sfocia in via Repubblica costeggiando a sinistra il Palazzo Marchi, sede di una splendida collezione privata di ricordi e oggetti provenienti dai palazzi ducali. Da qui in pochi minuti si può tornare verso Piazza Garibaldi.

L’equazione “Parma = Buona Cucina” é rispettata già di prima mattina.
Per un’inizio dolce e stuzzicante si possono scegliere le brioches di Cocconi, Strada Repubblica, che non fa mancare vere e proprie sculture di cioccolato a Pasqua e Natale nelle sue vetrine. Per palati golosi anche la pasticceria mignon di Provinciali, Strada Cavour 23/c, locale di eleganza discreta ma non priva di appetitose idee.

Soprattutto nella bella stagione é d’obbligo un’aperitivo in Piazza, che a Parma é Piazza Garibaldi. Sci il tuo bar. All’ombra del Palazzo del Governatore ne trovi cinque, uno esattamente di rimpetto. Lasciati guidare dal tuo istinto e goditi il passeggio, magari in compagnia di un analcolico alla frutta del Caffé Orientale, ottima sosta anche per il pranzo. Dalla tua postazione potrai godervi la cronaca della città: senza sfogliare giornali e rotocalchi vedrai alternarsi davanti a voi i volti della Parma politica, economica e mondana. Le chiacchiere adiacenti al tuo tavolo, protette da griffatissimi occhiali anonimizzanti, ti aggiorneranno sulle feste della sera prima, degli abiti dei presenti, degli assenti ingiustificati e delle loro reali motivazioni. Verrai così informati delle tendenze per la serata e dello shopping mattutino.

Se la fame di frivolezze é stata sicuramente saziata, non ti mancano certo le idee per soddisfare l’appetito.
Per spuntini veloci sono ottimi anche Poldi, Borgo Basini, e Pepen, Borgo Sant’Ambrogio 2, vere e proprie istituzioni della pizza al taglio. Se non li trovi sulla piantina lasciateti guidare dal profumo… sicuramente non li mancherai!
Ma nella patria del prosciutto, del parmigiano e degli anolini il passaggio dalle Sorelle Picchi, Via Farini 27, é un obbligo, quanto meno per un gustoso souvenir. Per un assaggio assolutamente più informale dei sapori locali, quasi di fronte, sotto i vecchi portici, L’Enoteca Fontana, dove si può bere un bicchiere di rosso sincero tra gli studenti del Conservatorio o dell’Università.

Antica Osteria Fontana
Via Farini, 24
Panini, focacce, tramezzini imbottiti di salumi accompagnati da buone etichette italiane e straniere presenti nella cantina. A mezzogiorno funziona il servizio trattoria con alcuni piatti che variano a seconda della stagione: tortelli d’erbetta o di patate, punta al forno, trippa alla parmigiana, pastasciutte con vari sughi.

Ombre Rosse
Vicolo Giandemaria, 4
La carta dei vini spazia in tutti i continenti Sudafrica, Medio Oriente, Continente Australe e si può gustare una buona selezione di salumi locali, italiani e stranieri. Ampia proposta di formaggi. E compagnia molto animata, soprattutto la sera.

Nel fine settimana, l’aperitivo serale é on-the-road. Bicchiere in mano e una folla di ragazzi davanti al Gavanasa, Via Farini 22, dove sono ottimi i panini, per sapere proprio tutto di quanto é successo nella trascorsa settimana in città, a chi, e presumibilmente, perché.
Solo dopo un dettagliato aggiornamento e verifica del chi-c’é-in-giro-stasera, la cena. Tipici e a prezzi discreti, La Trattoria del Tribunale, Vicolo Politi 5, e I Corrieri, strada del Conservatorio 1, mattoni a vista e cordialità.
Calore genuino garantito anche al Gallo d’Oro, borgo della Salina 3, e ai Du’Brasé, piazzale Cervi 5, che riprende il nomignolo attribuito ad una fontana vicina.
Per i portafogli più generosi, assolutamente d’obbligo La Greppia, via Garibaldi 39/a, la cui cucina tradizionale si guadagna meritate stelle nelle guide internazionali.
Ovviamente il consiglio é di iniziare con antipasti di salumi: potrai sbizzarrirti con coppa, spallacotta, prosciutto, pancetta e salame. Tra i primi, se opti per la pasta, sicuramente da assaggiare i tortelli d’erbetta, zucca, patate, semolino, castagne, secondo la stagione, o le lasagne. Tra i piatti in brodo non puoi mancare gli anolini, simpatiche astronavi di pasta, con ripieno di bollito tritato, noce moscata e parmigiano, naturalmente.

OLTRETORRENTE

proseguendo per via D’Azeglio si arriva all’Ospedale Vecchio, costruito su progetto di Gianantonio Da Erba verso la fine del XV secolo, con eleganti e classicheggianti portici e un chiostro ben proporzionato negli archi a tutto sesto i cui capitelli sono stati scolpiti da Antonio Ferrari d’Agrate. Da via D’Azeglio si passa in vicolo Grossardi che porta in via Kennedy dove si trova un ingresso secondario del Parco Ducale che immette nel viale laterale su cui sorge il Palazzetto San vitale, significativo esempio di architettura civile dell’inizio del secolo con quattro torri angolari collegate tra loro in facciata da cinque arcate. All’interno affreschi di stile bolognesco e una Madonna con Bimbo attribuita con diverse riserve al Parmigianino.

Casa natale di Toscanini

Il 25 marzo 1867 Arturo Toscanini nasceva in questa casa dell’oltretorrente: un quartiere popolare, amante della musica, fiero e politicamente irrequieto, al cui  carattere Toscanini sarebbe rimasto per sempre legato. Eretta a Museo nel 1967 in occasione del Centenario della nascita del Maestro, la Casa è stata chiusa nel 2005 e riaperta il 16 gennaio 2007, nel 50° anniversario della morte di Toscanini, dopo profondi lavori di rinnovamento dal punto di vista sia museale che strutturale.
Ogni stanza e ogni scorcio della casa raccontano aspetti della vita e dell’opera

del grande Maestro: “Parma e Toscanini”, “La sua vita”, “L’immagine del mito”, “I suoi compagni di viaggio”, “Toscanini, il disco e gli altri media”, “Gli anni della scala” e “Altri ricordi….”. La casa si presenta oggi come un museo rinnovato e moderno: un luogo dedicato alla memoria e agli oggetti appartenuti al maestro e nello stesso tempo alla riflessione, un luogo in cui il documento storico e il prezioso oggetto di famiglia sono affiancati dai più moderni strumenti della tecnologia multimediale.

www.museotoscanini.it